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Danco, Cecchi, Golino, Piovani per Elsa Morante

eleonora-danco-attrice-autriceROMA, 22 giugno 2011 – La Serata Elsa Morante, giovedì 23 giugno alle 21 alla Basilica di Massenzio, chiude in bellezza la decima edizione di Letterature. Festival Internazionale di Roma, che ha registrato una forte crescita di pubblico rispetto all’anno scorso con picchi di 40 mila persone, rivelando vincente il ritorno alla centralità assoluta dei testi e degli autori, nonché i felici abbinamenti di autori stranieri e italiani associati per generi espressivi comuni.

L’appuntamento conclusivo è aperto da Nicola Piovani che eseguirà un inedito di otto minuti, seguito da Valeria Golino, impegnata nella lettura di un brano di Menzogna e sortilegio. E se poi Carlo Cecchi dedicherà agli spettatori il passo de La storia incentrato sul bombardamento di San Lorenzo, l’attrice e drammaturga romana Eleonora Danco presenterà il suo inedito Squartierati, con la proiezione di disegni su carta di nuvole e immagini capitoline realizzati dall’artista Andrea Aquilanti.

“Non potevo ispirarmi alla scrittura di Elsa Morante e così ho pensato di lavorare sul quartiere di San Lorenzo, da lei citato ne La storia e in Aracoeli, in cui ho anche abitato anni fa e che ora è molto cambiato” ha spiegato Eleonora Danco. “E’ un posto a cui devo molto perché lì ho imparato il romano e ho scoperto la vera Roma. Me ne sono andata quando stava iniziando a cambiare. Allora c’erano solo due pub scuri, mentre ormai è un centro storico non per turisti, bensì come deriva della Stazione Termini. Non c’ero più tornata e sono rimasta sconvolta quanto gli abitanti storici che ho intervistato e registrato, inserendo quindi nel testo le loro battute originali. E’ uscito fuori quasi un monologo, inframezzato da voci che tra quindici anni saranno documenti storici. C’è un personaggio che descrive in un flusso di coscienza percezioni e ricordi. Mi sono mantenuta sulla vitalità del luogo, senza troppo rimpianto per un’epoca che se ne va e lontana da rimandi politici o sociali”.

valeria-golino-serata-elsa-morante-festival-letterature“Otto o nove anni fa avevo detto a Carlo Cecchi che amavo Menzogna e sortilegio più che L’isola d’Arturo e lui se ne è ricordato” ha dichiarato Valeria Golino, appena insignita del Nastro d’Argento come regista esordiente per il film Armandino e il madre, in cui incarna una restauratrice, al fianco di Riccardo Scamarcio, nonché reduce dal set napoletano di La criptonite della borsa di Ivan Cotroneo. “Amo lo stile allucinato, romantico, arcaico e modernissimo di Elsa Morante: offre riflessioni fulminanti sui personaggi con parole antiche che recano la musica del racconto. Non lascia nulla al lettore: o la leggi come vuole lei o rinunci. Ti dà il tono e il ritmo come se ti dirigesse. Leggere in pubblico mi spaventa perché la mia casa è il cinema; lì ti guardano solo le persone con cui lavori. Mi aiuterò osservando Carlo Cecchi. E’ un piacere assecondarlo e ammirarlo: è così bello!”.

“Sono stato così amico di Elsa Morante che è difficile distinguere la donna dalla scrittrice” ha confessato Carlo Cecchi, che ha già letto pubblicamente Piazza Navona, contenuto in Pro e contro la bomba atomica e ha messo in scena brani de Il mondo salvato dai ragazzini.

“Rileggendo le sue opere, su cui mi applico spesso essendo suo esecutore testamentario insieme a Cesare Garboli, mi sembrano gigantesche. Ora che non c’è più, posso dire che è paragonabile a Proust, Tolstoj, Balzac. Ci sono molte Elsa nel mio ricordo. Fino alla metà degli Settanta era una donna difficile come carattere: era contraddittoria e non potevi mai prevedere le sue reazioni. Gli dissi che preferivo Menzogna e sortilegio a L’isola di Arturo e replicò che mi sbagliavo perché il secondo era molto più riuscito. Subito dopo aggiunse che considerava molto intelligenti le persone che la pensavano come me su questi due romanzi! Successivamente, quando le caddero addosso la malattia, la vecchiaia e le trasformazioni politiche e sociali del nostro Paese, da lei vissute come catastrofi, basti dire che il caso Moro per lei fu una tragedia personale, cambiò e perse quel tono “allegro”, in senso musicale che l’aveva contraddistinta”.

 

Letterature. Festival Internazionale di Roma

 Serata Elsa Morante

Giovedì 23 giugno 2011, h 21

Basilica di Massenzio, Foro Romano

Clivo di Venere Felice (Via dei Fori Imperiali), Roma

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Accesso consentito con coupon omaggio

da ritirare al botteghino all'ingresso a partire dalle ore 19 nel giorno dell'evento

Info: 060608

 

Tiberia de Matteis

 

 

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