Testaccio, alla scoperta di santuari segreti e piramidi

Testaccio, alla scoperta di santuari segreti e piramidi
DESCRIZIONE:

Dalla «casa dell’elettricità» lungo la via Ostiense al cuore culturale del rione Testaccio, viaggio alla scoperta di santuari segreti, Muse e piramidi

Spazi monumentali dove troneggiano macchine titaniche di oltre venticinque metri. Dove un secolo fa la tecnologia scalpitava a colpi di elettricità. È la Centrale Montemartini, museo comunale in via Ostiense 106, un capolavoro di archeologia industriale che suggestiona l’occhio dello spettatore col contrasto tra tecnologia del primo ‘900 e statue antiche di rara bellezza. Prima fra tutte, la «Musa pensosa», icona del museo, proveniente dagli Horti Liciniani, la sontuosa residenza dell’imperatore Licinio Gallieno presso l’attuale stazione Termini. In programma la domenica laboratori didattici per bambini. Usciti sulla via Ostiense val la pena raggiungere la basilica di San Paolo col nuovo museo archeologico, per poi raggiungere il cantiere della Piramide Cestia (visite su prenotazione) e il Museo della via Ostiense a Porta San Paolo. Da qui si procede per il rione di Testaccio. Consigliato seguire via Galvani fino a piazza Giustiniani da cui si entra al Macro Testaccio, spazio comunale dedicato ai linguaggi più sperimentali dell’arte (con apertura dalle 16 alle 23). Da non perdere, l’installazione Big Bambù (visitabile gratuitamente), dove il pubblico può “vivere” in modo diverso l’opera d’arte.

Laura Larcan

 


INDIRIZZO:
piazzale Ostiense, Roma

Il bookshop
Piccolo punto di lettura della Centrale Montemartini: qui si trovano i volumi dedicati alla storia dell’edificio e ai capolavori della collezione.

La ceffetteria
Il Caffè Letterario in via Ostiense 83 è perfetto per una pausa relax. Un open space di design, con biblioteca e bar per tutti i gusti.

Il ristorante bio
Alla Città dell’altra economia (largo Dino Frisullo) nell’ex Mattatoio si può gustare una cucina di prodotti biologici, da sfizi freddi a piatti gourmet



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