Street art, il museo a cielo aperto di San Basilio

Street art, il museo a cielo aperto di San Basilio
DESCRIZIONE:

SanBa è l'acronimo di San Basilio, quartiere periferico di Roma, noto più alle pagine di cronaca che a quelle culturali. SanBa è, però, anche il progetto di riqualificazione urbana attraverso l'arte che inaugura oggi pomeriggio con tanto di festa dei bambini delle scuole, con buffet, concerti live e visita alle opere. L’evento è portato avanti dall'associazione Walls, curato da Simone Pallotta e finanziato da Fondazione Roma Arte e Musei, con il supporto di Zètema, Ater e Municipio Roma IV. Street art, in questo caso, che man mano sta cingendo d'assedio le mura aureliane, invadendo le aree più periferiche con stencil, wall drawing e interi palazzi ridipinti.

Così a Tor Pignattara, invitato dalla galleria Wunderkammern, l'artista francese Jef Aérosol ha realizzato quattro opere permanenti sul tema “Alice nel Paese della Marranella”. Così a Testaccio, dove dal 7 al 10 giugno il Museo Macro ospiterà “Urban Legends: I giorni della Street Art”. Così a San Basilio, dove lo spagnolo Liqen e il romano Agostino Iacurci hanno realizzato quattro imponenti opere, utilizzando le mura di quattro palazzi come se fossero canvas. Il progetto SanBa, nato due anni fa, ha inteso radicarsi profondamente nel territorio tramite un confronto diretto e interattivo con le scuole e con gli abitanti del quartiere, che hanno da subito accolto l'idea e hanno partecipato alla scelta degli artisti, studiando la documentazione fornita da Walls. La sensibilità e l'arte di Liqen e Iacurci hanno fatto il resto: mentre lo spagnolo ha individuato il tema della ciclicità della natura, idealizzando una qualche forma di rinascita, Iacurci ha optato per uno studio sulla caducità della vita.

di Alessandro Di Liegro



INDIRIZZO:
San Basilio, Roma

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